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La Compagnia della Settimana Dopo nasce in un piovoso giovedì (poiché spesso i giovedì lo sono).
Le prime timide performances destano subito grande scalpore, fino a provocare la sospensione di uno spettacolo
da parte del ministero del circo contemporaneo, il quale, in una nota, motiva: "stavano girati dalla parte
sbagliata, non siamo mai riusciti a vederli in faccia.."
Nonostante i duri inizi, la compagnia non si perde d'animo, e approfondisce la propria ricerca studiando il
moto delle particelle del caffè espresso in vari bar italiani.
Forte della nuova esperienza torna a calcare le scene, viene avvistata in una copisteria, vicino un'edicola e alla
stazione ferroviaria di Narni Scalo.
Il successo non si fa attendere. I venusiani, entusiasti, finanziano una tournée interplanetaria
destinata a rimanere nella storia, durante la quale alcuni membri della compagnia si sposano e si accasano su Venere
dichiarando alla stampa sconcertata: "abbiamo sempre sognato dei figli con la pelle blu!"
Coloro che rientrano sulla terra, riprendono a lavorare quasi subito. Un nuovo scandalo è però
in agguato: vengono arrestati dalla CIA, sorpresi durante una residenza in compagnia di Elvis, Jimi Hendrix e Grande
Puffo. L'intelligence americana, per evitare ripercussioni sul mondo, somministra ad ogni componente una speciale miscela
chimica che li porta in uno stato di oblio sulla loro vita precedente; ciò che è successo dopo lo potete
leggere qui di seguito:
La Compagnia della Settimana Dopo nasce nel 2006 a seguito di periodo di formazione con Emmanuel
Gallot-Lavallée. Lo studio della presenza scenica, dell'essenzialità del gesto e la ricerca di
uno stato d'animo "clownesco" (proposto da Emmanuel come stato di grande apertura e fragilità
dell'attore) sono i punti centrali del lavoro.
Da un primo periodo di autoformazione e di improvvisazione nasce "TheValigis",
uno spettacolo giocato su atmosfere surreali ed effimere, in cui otto clown si alternano in vari
sketches intorno ad una valigia.
Nell'estate del 2007 parte della compagnia partecipa agli stages "Dalla Commedia dell'Arte al clown teatrale"
tenuti da Gonzalo Alarcon Dall'Orso, clown-arlecchino. L'incontro con la commedia dell'arte influenza il lavoro di ricerca.
Nasce spontaneamente una collaborazione con Gonzalo, che inizia ad occuparsi del training fisico e della regia.
A gennaio del 2008 la compagnia lavora ad Hanko (Finlandia) per la creazione dello spettacolo "Il Trasloco".
A seguito di un periodo di formazione nell'atelier di mimo corporeo tenuto da Michele Monetta e Lina Salvatore nel
2009, la compagnia crea due nuovi spettacoli: "Il Bici Caffè", in bilico tra spettacolo di strada
e performance, in cui i clown si confrontano con il pubblico in maniera molto diretta e "Le Trote Blu",
in collaborazione con il Teatro Instabile di Aosta, uno spettacolo in cui la canzone italiana, la storia del nostro
paese, la danza e il clown si fondono al servizio delle Sgirlies, due sciantose dalle umili origini. A partire da questo
momento la Compagnia della Settimana Dopo comincia a collaborare intensamente con il Teatro Instabile di Aosta, con il
quale nasce un fruttuoso scambio e una interessante contaminazione di linguaggi.
Nel 2010 partecipa all'atelier di Commedia Dell'Arte tenuto da Michele Monetta e Lina Salvatori, approfondendo
sempre più il rapporto tra le maschere e il clown e incontra Pierre Byland, per non perdere la bussola sulle
origini del clown teatrale.
La compagnia propone, inoltre, un laboratorio rivolto ai bambini delle scuole elementari, nel quale, intrecciando lo
studio del clown teatrale e della maschera (il naso rosso) con la fantasia e la spontaneità propri dell'età
infantile, la compagnia riesce a portare avanti una sorta di "educazione al clown" (cercando di liberarlo dai
luoghi comuni che lo affliggono) e a raggiungere un buon risultato pedagogico.
La Settimana Dopo lavora quotidianamente nelle sale di Casale de' Merode, dove oltre a svolgere il proprio lavoro di
autoformazione e allenamento, partecipa attivamente al progetto "Teatro de MeRode" che coinvolge le altre
compagnie e i singoli artisti presenti nello spazio.
(Per info: www.inventati.org/teatrodemerode) e, lì, propone un training aperto a tutti: uno spazio di
sperimentazione e ricerca libero e in continuo divenire.
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